PD, parlano i riformisti: “azzeramento della giunta come esclusivo atto politico”

Il preannunciato documento preparato dall’area riformista del Partito Democratico di Siracusa arriva senza ulteriori scossoni nel già teso dibattito politico in città e anzi, per certi versi, sembra addirittura provare timidamente a “calmare le acque”, in attesa forse del decisivo (?) incontro con il segretario regionale Raciti.

“Le tante indagini avviate dalla magistratura siracusana e le 22 notifiche di conclusioni con relative richieste di rinvio a giudizio – esordisce il documento – stanno producendo un disorientamento e disagio profondo nella città. Il rischio che si consumi una frattura pesante di fiducia e credibilità nei confronti delle istituzioni locali e della politica è seria e reale.

I recenti attentati subiti dalla consigliera comunale del Pd, Simona Princiotta, alla quale ribadiamo solidarietà e sostegno, rischiano di avviare un processo di imbarbarimento della vita pubblica cittadina e del libero e civile confronto democratico.

Per tutte queste ragioni – continuano Bruno Marziano, Turi Raiti e Pippo Zappulla – riteniamo fondamentale rimettere al centro dell’attenzione al contempo le questioni dirimenti della legalità e della trasparenza con i temi della città e delle condizioni materiali di vita dei siracusani.

Per questo auspichiamo che gli organismi provinciali del partito possano condividere la proposta, avanzata dal Segretario provinciale, dell‘azzeramento della giunta comunale – e a valutare anche altri importanti provvedimenti – non come dichiarazione di responsabilità e di disconoscimento dell’azione amministrativa, ma per testimoniare alla città la consapevolezza della gravità della situazione mettendosi a disposizione di un radicale cambio di marcia e di necessaria svolta. L’azzeramento della giunta non è un fatto tecnico ma l’assunzione precisa di una decisione politica, e al Pd e al Sindaco Garozzo spettano la prima responsabilità, a cui come area riteniamo non si possa prescindere.

È necessario riportare tutto alle scelte politiche proprio per evitare ogni forma di integralismo giustizialista.

Mentre riconfermiamo il massimo rispetto, attenzione e interesse per l’azione della magistratura, ribadiamo che ad ognuno va garantito il diritto a tutelare la propria posizione e immagine senza anticipare sentenze che solo alla magistratura spetta il compito di emettere.

Come Sinistra Riformista del Pd siracusano – concludono Marziano, Raiti e Zappulla – confermiamo la nostra disponibilità all’assunzione di precise decisioni politiche dell’intero partito adeguate alla gravità e delicatezza della situazione“.

Almeno due gli elementi di “disgelo” da segnalare nella nota: il primo riguarda le motivazioni dell’azzeramento, richiesto “non come dichiarazione di responsabilità e di disconoscimento dell’azione amministrativa, ma per testimoniare alla città la consapevolezza della gravità della situazione”, una sorta di soluzione di continuità necessaria per dare nuovo slancio all’azione amministrative di questi ultimi due anni; il secondo invece è la netta presa di posizione contro l’integralismo giustizialista, un punto sul quale molte sono state le polemiche nel recente passato, soprattutto quando alcuni degli indagati “di lusso” (vedi assessore Troia o il consigliere Alberto Palestro) si sono ritrovati con le loro posizioni archiviate.

A questo punto non resta che attendere le decisioni del sindaco, pressato dall’area Dem a non cedere all’azzeramento ma tentato, questo sì, a dare la necessaria scossa alla sua squadra per terminare la legislatura ponendo al centro del dibattito non la sterile lotta per le poltrone ma il futuro della città di Siracusa.

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