Dalle stalle alle stelle: il Città di Siracusa ritorna in “Lega Pro”

Al triplice fischio del direttore di gara allo stadio Marco Lorenzon di Rende, complice anche lo sgambetto della Cavese che infligge un sonoro 2 a 0 alla diretta rivale della Frattese, squadra rivelazione autentica del torneo, il Città di Siracusa, dopo 4 anni di limbo passati nei tornei regionali, riconquistano la tanto agognata “Lega Pro”, porta d’ingresso del “calcio che conta”.

Ai ragazzi di mister Andrea Sottil, lo stesso tecnico che quattro prima ci fece vincere sul campo quel maledetto campionato poi sfumato con la penalizzazione di 5 punti e con il fallimento della società gestita dal duo Salvoldi-Mauceri, bastava solamente 1 punto per aggiudicarsi uno dei tornei interregionali più duri degli ultimi 15 anni, dove si fronteggiavano squadre gloriose come gli aquilotti della Cavese, la Frattese, la Vibonese, l’Aversa Normanna, ed infine, il . Ad opporsi ai nostri sogni di gloria c’era il temuto Rende, formazione calabra allestita per disputare un campionato di vertice e che, come spesso accade nel calcio, non è riuscita a trovare gli equilibri giusti che le avrebbero permesso di lottare nei piani alti della classifica. Da premettere che la compagine calabra, forte del punto ottenuto in casa del Marsala, era matematicamente salva.

Lo stesso Sottil, nel corso della settimana di preparazione alla gara più importante dell’anno, aveva messo in guardia i suoi ragazzi da pericolosi “deterioramenti mentali”, che potevano nascere dal momento in cui si fosse pensato ad un Rende appagato che giocasse quasi solamente per inerzia l’ultima gara. Da premettere che i sentori di un simile atteggiamento si erano visti già in occasione della gara casalinga contro la Vigor Lamezia che, benché le sue speranze di permanenza in Serie D fossero appese ad un lumicino, è scesa al Nicola De Simone con spirito battagliero costringendoci, per almeno un tempo, a tenere alta la guardia. I sospetti del tecnico azzurro non si sono smentiti: il Rende, per congedarsi con un risultato positivo davanti il suo pubblico, ha disputato un’ottima gara, impensierendo svariate volta la porta difesa dall’estremo difensore azzurro D’Alessandro. 2 a 2 il risultato finale della gara, con le reti di Longoni e Dezai per gli Aretusei, e di Goretta e Kyeremateng per i calabresi.

Al triplice fischio dell’arbitro è festa grande sugli spalti: i quasi 1300 tifosi accorsi in massa da Siracusa, a cui si sono aggiunti delegazioni di tifosi della Juve Stabia e del Castrovillari, hanno festeggiato con i loro beniamini la tanto sudata promozione in Lega Pro. La squadra ha poi festeggiato con i tifosi sotto il settore ospiti, poi negli spogliatoi, sul traghetto che li riportava in Sicilia, ed infine, in città nella meravigliosa Piazza Archimede. I giocatori hanno fatto il loro ingresso trionfale alle ore 12.30 con un pullman scoperto, cantando a squarciagola con i loro tifosi che li hanno sempre supportati tra gioie e amarezze per un anno intero. Tra cori, fumogeni e pianti di gioia, si è andato avanti fino a notte fonda.

Il Siracusa, come dicevamo, ha vinto uno dei tornei più duri degli ultimi 15 anni, se non altro perché, a fronteggiarsi con gli Aretusei, c’erano formazioni prestigiose che hanno contribuito a rendere questo campionato ancora più avvincente. Fino a qualche settimana fa, era un testa a testa a 3 con Cavese e Frattese, che rispondevano colpo su colpo ai risultati importanti dei ragazzi di mister Sottil. Cinque sono state le partite crocevia della stagione: la sconfitta del Siracusa contro l’ultima della classe a Lamezia, che di fatto, ha inaugurato un filotto di 19 risultati utili consecutivi; la sconfitta della Cavese in casa contro il Rende per 3 a 0 e quella della domenica seguente a Marsala per 1 a 0, che ha fatto svanire i sogni di promozioni agli aquilotti allenati da mister Papagni, e per finire il pareggio interno della Frattese con il Noto con il risultato di 0 a 0 e la sconfitta contro il Roccella in terra calabra per 2 a 1.

Adesso il Siracusa sarà impegnato nella “Poule Scudetto” con tutte le prime classificate dei  nove gironi di Serie D per decretare chi, tra di loro, sarà la squadra campione d’Italia nella stagione calcistica 2015/16. Il torneo prevede tre triangolari di tre squadre ciascuno, così ripartite:

1 triangolare: vincitrice girone A, B, C, ossia Bellinzago, Piacenza e Venezia.

2 triangolare: vincitrice girone D, E, F, ossia Parma, Gubbio e Sambenedettese.

3 triangolare: vincitrice girone G,H,I, ossia Viterbese, Virtus Francavilla e Siracusa.

Accederanno alle semifinali le vincenti di ogni triangolare con la migliore seconda classificata. La finale sarà disputata in campo neutro.

Comunque vada questa poule scudetto, una cosa è certa: il leone è tornato a ruggire, e siamo certi che continuerà a farlo per molto tempo. 

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