“Sono Giorgia Butera, dalla Sicilia verso altre M.E.T.E.”

La Sicilia è il luogo da dove tutto parte. Lei, ti offre una variegata colorazione di atmosfere e paesaggi da dove poter prendere stimoli per costruire ancor di più la fantasia.

La gente qui dimentica le coordinate spazio-temporali, si identifica con l’inconscio di massa, testimone dell’immaginario collettivo.
Quante fresche scorpacciate d’acqua si possono fare, accarezzati da vallate e respiri mozzafiato.

La Sicilia partorisce tanti figli capaci, illustri, con voglia di fare.
Non tutti hanno la volontà di andare via, e non tutti ritengono che sia l’unica strada possibile per realizzarsi professionalmente.
Io stimo uomini come Giovanni Polito, capace e caparbio, scommettitore dell’E-Work. Giovanni rende merito oltre che a se stesso, alla Sicilia, alla sua Siracusa; è rimasto qui a lavorare, contribuendo alla crescita del territorio.
Siracusa Online ha sempre seguito il mio percorso umano e professionale, nulla a loro è mai sfuggito di ciò che stessi facendo, ed oggi, sento il dovere di ringraziare per il sostegno ricevuto sia l’editore sia il direttore.
Oltre il ringraziamento, porgo i complimenti per la nuova veste del sito internet, di grande respiro nazionale ed internazionale.

Quel respiro che tanti altri figli vivono all’estero, o magari, se ne nutrono per un po’ di tempo e tornando a casa i frutti di quella esperienza saranno concime per il loro territorio.
Un po’, come me. Subito, sono partita, ho studiato fuori specializzandomi, ho lavorato in realtà importanti su territorio nazionale, ma ad un certo punto ho fatto rientro in Sicilia.
Ed oggi, grazie al Mondo 2.0 riesco a far partire ogni azione dalla mia terra, coinvolgendo in parole e fatti il mondo intero.
La Sicilia è una rete territoriale che nasce dal Mito, anche dalla sua insignificanza per arrivare ad un puro realismo. Qualunque cosa può essere raccontata, qualunque cosa può nascere da queste parti. E qualunque cosa può essere inventata, nascendo dalla sua aurea contrapposizione. Sacco pieno, sacco vuoto.
E’ l’intreccio spettacolare di più linguaggi a determinare il mio tempo.

La scrittura si mescola alla concretezza dell’agire. Ed ora, il mio tempo è figlio della mia stessa genesi: l’amore verso gli altri.
Quando nel 2014 arriva la Campagna Sociale “Sono Bambina, Non Una Sposa” le mie dinamiche sociali, umane e lavorative vengono stravolte. Una campagna che nonostante la negazione delle parole scritte, parla d’amore.
Intorno si forma una pregiata umanità. Rosanna La Malfa, diventata successivamente la Web Master dell’Associazione Mete (www.meteassociazione.it) in modo naturale produce un manifesto omaggiandomelo. Non ci conoscevamo, ma aveva ascoltato e letto le mie parole quando in occasione della presentazione a Siracusa del mio testo “Per Quanto Mi Riguarda, Ho Fatto La Mia Scelta”, parlavo di Spose Bambine, manifestando la mia volontà ad impegnarmi in materia.
Si creano legami, volontà, idee, nasce una progettualità comune.
Grande merito a Salvo Sorci (designer di Mete Onlus), riuscendo a realizzare una comunicazione visuale di altissimo livello.

E poi, Valentina Vivona (Psicologa SPRAR e CCD Mete Onlus) che con la sua forza, le sue analisi ed il suo amore per l’Africa ha contribuito alla crescita identitaria del nostro Impegno di Civiltà.
E poi ancora, l’importante sodalizio con Sara Baresi (Presidente Protea Human Rights e Consulente Mete per i Paesi del Maghreb). Un confronto dialettico e dialogico mirato ad una progettualità internazionale comune, senza mai tralasciare aspetti umanitari legati al territorio italiano.
Non soltanto loro, Mete è riuscita a dar vita ad una comunità coinvolgendo tanta gente ed altre realtà associative, cito qualche nome: Marco Farina, Marina Vermiglio, Liliana Abenavoli, Anita Donisi, Pino Apprendi, Viviana Corvaia, Silvia Amato Petragnani, Kone Abdoulaye, Fatu Keyra Kone, Yousif Latif Jaralla.

Tutto questo nasce dalla necessità di dedicare il mio impegno nei confronti della dignità della persona, e così per immediatezza trasferisco la mia energia all’umanità, quella che soffre, subisce.
Ho consolidato nel giro di poco tempo il ruolo di Advocacy. Ritengo sia un dovere morale da parte di chi ha più forza, coraggio, capacità intellettive, intervenire in una opera di sensibilizzazione e concretezza dell’agire. Lotto perché siano riconosciuti i diritti di chi vive la propria condizione umana negata. Per me è fondamentale sostenere chi ha bisogno di essere aiutato nella riconquista della propria Libertà. Essere una attivista dei Diritti Umani, vuol dire, passare dal fare disegnare i bambini in quartieri poverissimi sino all’essere oratore al Consiglio dei Diritti Umani a Ginevra, arrivando al Summit Onu di Instanbul che si terrà il 23 e 24 Maggio 2016. Summit dal quale lanceremo il nostro Messaggio di Civiltà, rivolto a tutta la comunità internazionale. Abbiamo deciso di porre i riflettori sul turismo sessuale riguardante i bambini, ricordando che gli italiani sono i primi al mondo a partire per commettere l’orribile crimine.
Concludo ringraziando Dio per l’amore che mi dona.
Sono felice ed orgogliosa della Vita che ho costruito, la mia realtà coincide esattamente per come l’ho immaginata sin da bambina. Con determinazione, competenza, amore, tenacia, allegria, dolcezza ed entusiasmo.

Ringrazio la mia famiglia per avermi resa una Donna libera, di rigore, coerente e coraggiosa.
Ringrazio il mio Padrino di Cresima, Nino Strano, avendomi resa consapevole del mio cammino, non perdendo mai un attimo di Me. Trasmettendomi una forte ricchezza culturale, un significativo stato di osservazione sociale, ed una proiezione al futuro intesa come affermazione personale e professionale, senza mai dimenticare l’aiuto verso gli altri.
Ringrazio i miei Professori, non hanno mai smesso di esserlo.
Ed infine, ringrazio Gino Strada, per me tra i migliori esempi di umanità al mondo. Sarò grata tutta la vita a lui perché mi ha fatto comprendere cosa significhi l’attuazione delle buone pratiche in materia dei Diritti Umani.
Grazie al suo esempio, ed ai suoi insegnamenti, sono riuscita ad intraprendere il cammino certo della mia Vita.
Anni condivisi, anni che porterò dentro al mio cuore ed al mio intelletto.

Giorgia Butera

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