Comunicati stampa: 10 piccoli consigli per ottenere risultati migliori

Comunicati stampa, questi sconosciuti. Per lavoro e per passione ho la fortuna di ritrovarmi a fare parte contemporaneamente di due categorie: quella di chi fa comunicazione e quella di chi invece fa informazione.

Anche se ai profani (e spesso purtroppo anche a qualche “addetto ai lavori”)  il confine tra le due categorie può sembrare labile, vi assicuro che in reraltà stiamo parlando di due cose nettamente distinte.

Proprio in virtù della mia posizione privilegiata da dove posso osservare (e vivere in prima persona) le problematiche di entrambe le categorie, senza alcuna presunzione, colgo l’occasione con questo post  per scrivere una breve  lista di semplici consigli per gli operatori, sperando che possano tornare in qualche modo utili e facilitare un po’ il lavoro di ambedue le parti che, purtroppo spesso e volentieri non riescono ad interfacciarsi in maniera adeguata.

Come esempio riportiamo quello della promozione di un evento musicale:

1) Per scrivere un buon comunicato stampa bisogna prima di ogni altra cosa  rispettate la famosa regola delle 5 W: Who,What,Where,When,Why.  (Chi,Che CosaDove, Quando,Perchè) Una semplice e-mail con un testo che, si limita alla biografia dell’artista ospite (il 98 % delle volte copiata e incollata dal web) e a stento i nomi dei componenti del resto della line up NON è un comunicato stampa ma, al massimo il testo di una banale newsletter.

2) I comunicati vanno scritti usando un punto di vista “esterno”,  utilizzare degli incipt tipo: “cari amici , dopo avervi fatto saltare lo scorso sabato con la musica del nostro dj Mario Rossi, questa settimana  vi abbiamo preparato una sorpresa….”  è sempre e comunque sbagliato.  Se il vostro non è l’”evento dell’anno” spesso  il giornale che riceve il vostro comunicato ha solo il tempo di copiarlo e incollarlo, di conseguenza, se lo scrivete in prima persona, il redattore di turno per pubblicarlo sarà costretto a rifarlo quasi da capo perdendo tempo prezioso.  Il risultato? il vostro comunicato molto probabilmente sarà cestinato e non avrete nessuna visibilità.

3)  Oltre alla regola delle 5W io aggiungerei anche quella  di “a chi?”   in base a cosa volete promuovere, cercate di “targetizzare” il più possibile il gruppo di destinatari del vostro comunicato. (buona regola sarebbe scrivere addirittura più comunicati diversi personalizzati in base al destinatario)   Per esempio, se mandate il comunicato di una serata con Fargetta o David Guetta a Frequencies avete solo perso tempo e rischiate pure di fare la figura dello spammer.

4) La capacità di sintesi è fondamentale!  i comunicati devono dare tutte le informazioni più importanti (facendo risaltare quelle che si ritengono più interessanti per il destinatario) in meno testo possibile, (per eventuali approfondimenti l’ideale è inserire tutto in una cartella stampa condivisa su Dropbox o servizi simili).  le frasi non devono essere più lunghe di due, tre righe e se possibile vanno evitate le ripetizioni.

5) E’ buona cosa che il comunicato venga distribuito tramite file PDF  che come noto, è un formato leggibile da tutti i sistemi operativi.  Il file naturalmente non dovrà essere “protetto”

6) Il titolo/oggetto è importatissimo e deve creare curiosità ma, le informazioni fondamentali  che vi sono contenute devono essere riportate anche all’interno del comunicato.

7) Evitate facili entusiasmi ed eccessive parole di elogio per l’evento/artista/etichetta/azienda che dovete promuovere.  Il vostro destinatario deve pubblicare una notizia non uno spot pubblicitario.  I comunicati pubblicitari scritti con la forma dell’articolo si chiamano redazionali e si pagano.  Se invece volete per forza prendere per i fondelli la gente, potete sempre chiedere una “marketta” al blogger di turno ma, anche in quel caso, dovrete comunque dare qualcosa in cambio.

8) Nel comunicato indicare sempre il nome del responsabile dell’ufficio stampa con i suoi recapiti. L’ufficio stampa deve essere sempre disponibile per chiarire dubbi, fornire approfondimenti  e gestire eventuali richieste di accrediti ed interviste.

9) Due righe di presentazione prima del comunicato vero e proprio non guastano mai; se possibile rivolgetevi al destinatario usando il suo nome.  Un buon addetto stampa ha la sua lista di conoscenze.  Se si invia un  testo ad un giornale all’interno del quale non si ha nessun referente, prima di inviarlo si dovrebbe chiamare in redazione e farsi indicare  nome e recapito del giornalista o del redattore potenzialmente interessato all’argomento del C.S.  E’ buona prassi inoltre, avvertire il vostro “contatto” prima di inviare il comunicato, con l’opzione poi di un recall nel caso che, quello che inviate non venga pubblicato.  Trattate sempre bene i vostri contatti.

10) L’inglese è la lingua universale e ognuno di noi dovrebbe conoscerla almeno a livello base, tuttavia se siete italiani e inviate un comunicato ad una testata italiana, il testo dovrebbe essere sempre nella nostra lingua madre,  in maniera da evitare al destinatario inutili perdite di tempo per la traduzione.

Samuele dalle Ave
(Direttore editoriale del network Frequencies/Siracusa Online)


 

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