50 anni insieme al Bar Tunisi, il Primo Maggio un aperitivo per la città

Nel 1966 a Siracusa si respirava un’altra aria. L’Italia viveva il periodo del boom economico e la città di Archimede, rapita e affascinata dalla semplicità di trovare lavoro e un reddito fisso nell’area del nuovo polo petrolchimico, cominciava a cambiare le sue abitudini di vita.

Se è vero però che la nuova classe operaia cominciava ad incrementare il suo reddito e quindi le capacità di spesa, andando pian piano ad abbandonare le campagne per cominciare l’invasione urbana delle periferie, il “salotto buono” della città era sempre, come lo è adesso, l’isolotto di Ortigia.

Fino al 30 aprile del 1966 dunque Silvestro Zitelli faceva il banconista proprio lì, nel cuore di Ortigia, al Caffè Centrale. Una scuola di vita che gli ha permesso di acquisire competenze sul campo, venendo a contatto con una rappresentanza di tutte le classi sociali di Siracusa e cominciando a capire – e ad immagazzinare – i gusti e le passioni dei siracusani del tempo.

Fu un’occasione ma soprattutto una scommessa che spinse il giovane Silvestro ad investire nell’acquisto di un bar non certo prestigioso, in una zona “fuori mano” come viale Tunisi, già esistente da tempo ma non proprio famoso o riconosciuto in città.

Eppure, mai come in questo caso scommessa fu più fortunata.

Memore dell’esperienza e delle competenze acquisite, il Bar Tunisi diventa piano piano una fucina di emozioni a base di rosticceria e pasticceria di qualità, ottenuta pescando a piene mani dalla tradizione siciliana ma soprattutto puntando tutto sull’eccellenza delle materie prime, fondamentali mattoni con i quali costruire non semplici romane di ricotta, arancine (a Siracusa sono donne!) o granite memorabili ma piccoli totem del gusto, apprezzati anche da quella parte di siracusani restii ad abbandonare “u scogghiu”.
E’ però nella gestione dei catering che la genialità di Silvestro Zitelli prende massima forma, interropendo la prassi di allora basata sui “rustici” preparati 24 ore prima e serviti freddi per introdurre il servizio “espresso”, con i pezzi caldi e appena assemblati; un incremento di qualità che sarebbe poi diventato lo standard praticamente ovunque in città.

L’abilità di pasticcere, la simpatia e la grande passione per il suo lavoro vengono trasmesse da Silvestro ai suoi figli, ciascuno secondo le proprie predisposizioni; Giuseppe e Pietro si prenderanno così cura del Bar Tunisi e Luca, qualche tempo dopo, avvierà in viale Tica l’altrettanto famoso Bar Zitelli.

Nel tempo il Bar Tunisi diventa luogo di ritrovo e quasi una sorta di “coperta di linus” per i numerosi siracusani costretti ad andare via per lavoro, certi di ritrovare, una volta rientrati “in patria”, i rassicuranti sapori e i profumi legati alla loro infanzia.

Per festeggiare i 50 anni di attività, il Primo Maggio, festa del Lavoro, il Bar Tunisi offrirà un aperitivo a tutti i clienti e gli amici che verranno a trovare Giuseppe, Pietro e tutto lo staff, accompagnando i presenti con la magica musica del sax firmato Bruno Ceretto.

Una festa lunga un giorno per una vera istituzione che dura già da 50 anni; l’auspicio, per noi tutti abituati ad incontrarsi al Bar Tunisi, è che possiamo ritrovarci lì, magari tra altri 50 anni. E con la stessa allegria di sempre!

Print Friendly

Fatal error: Uncaught Exception: 12: REST API is deprecated for versions v2.1 and higher (12) thrown in /web/htdocs/www.siracusa-online.it/home/wp-content/plugins/seo-facebook-comments/facebook/base_facebook.php on line 1273