E’ partito il treno “civico” del centrodestra: a guidarlo sarà Emanuele Pensavalle

Una serie di incontri segreti e febbrili, accordi velati, modificati e finalmente ratificati avrebbero individuato il nome autorevole del notaio Pensavalle per guidare a Siracusa la rincorsa al Partito Democratico e far tornare “azzurro” il cielo sopra il Vermexio.

Più che una “voce dal sottobosco”, l’accordo maturato tra le fila dei conservatori siracusani, con l’avallo del collega e referente di Forza Italia per Siracusa Angelo Bellucci, sembrerebbe il risultato concreto di un’attenta concertazione, avente per punti di riferimento i cavalli di battaglia già più volte espressi dalla coalizione “Progetto Comune”, ossia la legalità e la competenza.

Evoluzione Civica, Forza Italia, Fratelli d’Italia ma soprattutto una serie di movimenti e liste civiche in fase di formazione avrebbero deciso di puntare tutto su un nome, quello del notaio Pensavalle, in grado di garantire autorevolezza, serietà ma soprattutto quel bisogno di legalità messo in ombra (vedremo in futuro se a torto o a ragione), nelle ultime settimane, dalle assidue frequentazioni delle Forze dell’Ordine nei palazzi del potere siracusano.

Una candidatura che però, stando a fonti bene informate, avrebbe dalla sua non solo l’indispensabile supporto politico di buona parte del Centrodestra ma anche una cordata di imprenditori piccoli, medi e grandi, tale da garantire la necessaria copertura economica per una lunga ed estenuante campagna elettorale, soprattutto se – come molti dicono – si voterà al massimo entro un anno, ben prima cioè della scadenza naturale della legislatura.

La macchina elettorale si troverebbe dunque di fatto già partita, tanto che anche gran parte delle liste sarebbero quasi al completo e addirittura due assessori avrebbero già il posto assicurato: si tratta dell’assessore alla Legalità, rubrica fortemente voluta da Evoluzione Civica e che dovrebbe andare a un ex Magistrato di specchiato rigore morale, e quello al Turismo, si vocifera destinato a un importante imprenditore non siracusano, esperto proprio nel settore di cui avrà la delega.

La convergenza intorno al nome di Pensavalle rischia però di fare alcune illustri “vittime” politiche; il primo nome che ci viene in mente è quello di Vincenzo Vinciullo, l’onorevole che già da mesi ha cominciato la sua campagna elettorale da sindaco ma che adesso, suo malgrado, si trova a un bivio tra l’essere isolato nel centrodestra un po’ “ambiguo” di NCD o aggregarsi alla “macchina da guerra” (non sappiamo se “gioiosa”) messa in campo a sostegno del notaio siracusano. Di certo, per vincere, la coalizione opposta al PD non potrà fare a meno dei voti di Vinciullo ma, al contempo, il professore da solo ha bassissime probabilità di diventare primo cittadino; ed è per questo che un accordo, ancorché difficile, risulta al momento l’unica vera possibilità di vittoria.

Massimo Milazzo è poi un altro tra i candidati a sindaco che rischierebbe di essere tagliato fuori: senza il giusto appoggio politico infatti non potrà certo ambire a lottare contro Pensavalle e l’eventuale candidato del PD (Italia?) o del Movimento 5 Stelle ma potrebbe, insieme al resto di Progetto Siracusa, scegliere di entrare nella maxi coalizione anti PD. A patto però di abbandonare, almeno per i prossimi 5 anni, ogni eventuale “sogno di gloria” legato alla sindacatura.

In attesa di ufficializzazioni e ulteriori sviluppi è evidente che la politica locale, viste anche le acque che agitano a Palermo il già in crisi Crocetta Quater, non intende farsi trovare impreparata all’appuntamento con il voto. E le grandi manovre, nel buio del “sottobosco”, continuano ormai da mesi senza sosta.

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