Voci dal Sottobosco: il “panta rei” della politica siracusana tra pizze, caffè e…rimpasti

“Panta rei”, il famoso “tutto scorre” principio della filosofia di Eraclito, sembra calzare a pennello con l’attuale momento della politica siracusana; dalle voci di sottobosco captate tra i palazzi e le segreterie cittadine infatti nulla o quasi risulta definito e immobile ma tutto sembra essere destinato a mutare anche nel breve, se non brevissimo, periodo.

Le “pizze” di Gianluca Scrofani colpiscono ancora
Chissà se i proprietari di una famosissima pizzeria siracusana, quella ispirata ai frati per intenderci, si sarebbero mai immaginati di diventare sede di importanti trattative politiche, accordi più o meno segreti al sapore di margherita o capricciosa…d’altronde, è risaputo che i migliori affari (o accordi politici) si discutono spesso proprio a tavola.
Ospiti dell’assessore al Bilancio, qualche sera fa, si trovavano infatti il consigliere Tanino Malignaggi, già entrato nel gruppo di consiglieri dell’ex leader di Siracusa Democratica (proprio dopo un altro famoso invito a cena nello stesso posto), e una figura di spicco della politica aretusea degli ultimi anni, da un po’ di tempo meno in evidenza ma comunque molto conosciuto in provincia: parliamo dell’ex presidente del consiglio provinciale di Siracusa Michele Mangiafico, approdato ormai da mesi, insieme alla consigliera Cetty Vinci, tra le fila di Fratelli d’Italia.
Non è certo difficile immaginare il tema di quell’incontro: nel suo tessere alleanze politiche sempre più fitte, la “volpe” Scrofani ha evidentemente riconosciuto nella destra siracusana una sede non consona alla storia di moderato che Michele Mangiafico ha alle spalle nei suoi anni di politica; qualche indizio di un raffreddamento dei rapporti tra Fratelli d’Italia-AN e il duo Mangiafico-Vinci in effetti sembrerebbe venir fuori non tanto da particolari dichiarazioni o atteggiamenti, ma più che altro dalla totale assenza di prese di posizione comuni in tempi recenti, non ultima la dichiarazione di Alessandro Spadaro, coordinatore provinciale, in risposta all’invito rivoltogli da Gaetano Penna ed Edy Bandiera di “Progetto Comune”, nella quale vengono citati soltanto Sandro Pappalardo e Pietro Forestiere.
Nonostante il gran lavoro di Scrofani però, attivissimo anche in alcuni noti bar di Corso Gelone tra aperitivi e caffè, non sembra che al momento ci siano state risposte definitive da parte dell’area Mangiafico; diversa e molto più controversa invece la posizione di Vincenzo Vinciullo, un onorevole al centro di un vero e proprio conflitto interiore tra Palermo, dove sta la testa, e Siracusa, dove invece sta il cuore.

Vinciullo e la “real politik”
La posizione di NCD, ogni giorno sempre più filo-renziana a livello nazionale, è in evidente contrasto con quello che Vinciullo pensa dell’attuale governo siciliano, affidato nelle disastrose mani di Rosario Crocetta ma pur sempre a forte connotazione PD. All’onorevole però, in procinto di insediarsi alla presidenza di una commissione ARS (forse le Attività Produttive, al posto di Marziano ormai assessore in pectore), toccherà il non facile compito di contribuire a far durare ancora per qualche mese l’attuale governo regionale, “turandosi” il naso e facendo, insieme al suo gruppo, da “stampella” a Crocetta.
A Siracusa l’opposizione resterà invece dura e intransigente; l’onorevole Vinciullo però sta dialogando con moltissimi esponenti politici, da Evoluzione Civica, insieme a Edy Bandiera (ma non a Forza Italia), fino a numerosi altri candidati o ex candidati “delusi” dal centrosinistra, al fine di creare un gruppo importante a sostegno della sua candidatura a sindaco. E il destino del gruppo consiliare, con Castagnino, Vinci e Alota resta, per il momento, sospeso.

Rimpasto che passione!
Ogni anno circa torna il tema che pochissimo per la verità appassiona i cittadini siracusani, al contrario degli “addetti ai lavori” che invece ci sguazzano con grande interesse: parliamo dei periodici rimpasti di governo voluti dal sindaco Giancarlo Garozzo.
Tra la fine di dicembre e il prossimo mese di gennaio sarebbero in quasi certa scadenza, con le valigie già pronte gli assessori Antonio Grasso e Rosalba Scorpo, il primo per cause “naturali” previste, e cioè accordi precedenti già noti, la seconda per motivi prettamente politici, essendo venuto meno il gruppo consiliare di riferimento (Sel). La situazione però non sembrerebbe ad oggi così certa, per lo meno dal fronte Grasso: al consigliere infatti doveva succedere un altro grande sostenitore del sindaco, Salvo Cavarra, la cui vicenda politica recente ha però mutato drasticamente gli obiettivi originali. Il dubbio quindi è se Grasso proseguirà, magari per altri 6 mesi, la sua avventura di governo oppure si procederà ugualmente con il piano di avvicendamento originale.
Più certa è invece data la partenza della Scorpo e già impazza il toto-successore per la sua ricca ma delicata rubrica, quella cioè delle Politiche Sociali: l’unica certezza è che si tratterà di un’altra donna e tra i nomi “papabili” ci sarebbe quello della giovane mamma Sonia D’Amico, da poco nominata tra i membri della Segreteria Provinciale del PD e molto attiva politicamente, soprattutto nell’ultimo periodo.
Tutto immutato, almeno per il momento, per le restanti rubriche: saldissimo Gianluca Scrofani, così come Francesco Italia, Teresa Gasbarro, Pierpaolo Coppa, Alfredo Foti e Valeria Troia. A detta di molti osservatori però, in questa compagine assessoriale servirebbe un pizzico di spirito di squadra in più, sacrificando magari qualche sacrosanta ma oggettivamente fuori luogo tendenza al personalismo. Lo stesso spirito di squadra e di sacrificio che, detto per inciso, dovrebbe esistere non solo tra i consiglieri comunali, ma anche tra gli stessi cittadini siracusani.

Politica siracusana: chi sale e chi scende

Chi sale
Gaetano Penna: il segretario di Evoluzione Civica sembrava essere partito in sordina, forse addirittura con un pizzico di megalomania, ma di sicuro è riuscito ad animare il dibattito politico cittadino. SORPRESA
Edy Bandiera: al di là dell’intesa in crescendo con Penna, per Bandiera la riconferma del suo seggio all’ARS non può che essere festeggiata con un posto tra le colonnine verdi del nostro grafico. COMODO
Carmen Castelluccio e Pippo Zappulla: vedere l’ex segretario del PD di Siracusa e il parlamentare nazionale insieme alla marcia degli scalzi, al di là dell’ovvio impatto propagandistico, è stato comunque un bel segnale che ci sentiamo di premiare. APPIEDATI
Valeria Troia: lei ci prova, lavora e si danna l’anima per cercare di rendere Siracusa una città Smart. I risultati ancora scarseggiano, ma stavolta vogliamo almeno premiare la buona volontà… PERVICACE 

Chi scende
Alfredo Foti: l’assessore aveva davvero smosso mari e monti per pulire canali e caditoie siracusane prima delle annunciate piogge…tuttavia, come dimostrano i bagni del signor Gino nel quartiere Epipoli, c’è ancora tanto lavoro da fare, più che da annunciare. ZUPPO
Santino Armaro: il consigliere è molto stimato per le battaglie che conduce con decisione e fermezza…a volte, secondo noi, pure troppa. Forse dovrebbe provare a smorzare un po’ i toni del dibattito politico.  AGGRESSIVO
Bruno Alicata: il nome del senatore azzurro è comparso come per magia in un comunicato stampa qualche giorno fa…e sempre magicamente, è poi tornato nel limbo politico da cui proveniva. EVANESCENTE
Salvo Sorbello: consigliere e nostro collega, Sorbello nell’impeto di bacchettare il vicesindaco Francesco Italia (e fidatevi, le bacchettate a volte se le merita eccome!) si è preso una bella strigliata nientemeno che da Assostampa, il sindacato dei giornalisti. Anche i migliori possono sbagliare! PUNTIGLIOSO
Bruno Marziano: la notizia della sua nomina “in pectore” per l’assessorato all’Agricoltura sembra aver per un attimo congelato l’altrimenti nota vitalità del parlamentare regionale del PD…che l’attesa per la nomina lo stia consumando?! IMPAZIENTE 

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